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Castel Roncolo

Questa rocca medievale si trova a pochi passi da Bolzano su di una roccia di porfido sopra il Talvera, proprio all’ingresso della Val Sarentino. Ma il castello è soprattutto noto per il suo ampio ciclo di affreschi profani del medioevo, realizzato tra il 1388 ed il 1410.

Il castello fu costruito 1237 dai signori di Vanga. I fratelli Beraldo e Federico di Vanga erano sostenitori del Principe Vescovo di Trento. Verso la fine del XIII secolo il castello entro così nella sfera politica del vescovado Tridentino e fu coinvolto nelle liti tra il vescovo di Trento Enrico ed il Conte del Tirolo. E purtroppo ai signori di Vanga, spodestati, non fu mai più restituito i loro possedimenti. Castel Roncolo fu di seguito concesso, quale feudo, a vari amministratori.

Nel 1385 il castello fu comprato dai fratelli Franz e Niklaus Vintler. Si trattava di una famiglia di mercanti ricchi di Bolzano e quindi il castello doveva rappresentare il loro stato sociale. Così i fratelli Vintler fecero decorare i vari locali del castello con affreschi di carattere profano. Oggi, proprio questi affreschi rappresentano un grande valore e contano tra i più ampi cicli di affreschi profani del età medioevale. Ed inoltre, Castel Roncolo era dotato di strutture che agevolavano in un certo qual modo la vita di chi ci viveva. Così troviamo per esempio la presenza di servizi igienici come anche una cisterna nella quale veniva raccolta l’acqua che si usava in caso di necessità. Nel 1390 fu costruita inoltre la cosiddetta Casa d’Estate da Niklaus Vintler. Ed anche qui troviamo sui muri interni ed esterni preziosi affreschi.

Quando però nel 1413 Niklaus Vintler morì, il castello era ancora per alcuni anni nel possesso della sua famiglia, ma già verso la seconda metà del XV secolo passò nelle mani di Sigismondo il Danaroso“. Da questo momento in poi il castello cambiò varie volte proprietario.

La polveriera situata al pianoterra del mastio (sud) esplose nel 1520 e danneggiò seriamente alcune parti del castello, come per esempio le mura di cinta ed il palazzo orientale, i quali però vennero presto rinnovati. Ma già nel 1672, a causa di un fulmine, scoppiò un ulteriore incendio che incenerì il palazzo occidentale. Purtroppo questa parte non venne più ristrutturata. Verso il XVIII secolo il castello non fu più abitato e quindi cadde sempre più in rovina. Solo quando nel XIX secolo Josef von Görres riconobbe il grande valore artistico degli affreschi, il castello fu salvato. Von Görres richiamò infine l’attenzione di Lodovico I di Baviera, il quale ordinò architetti e pittori di corte a studiare le caratteristiche del maniero. Ma solo poco dopo (1868), in seguito alla costruzione della nuova strada per la Val Sarentino, crollò una parte della parete settentrionale del castello. Gran parte degli affreschi della Casa d’Estate furono purtroppo distrutti.

Nel 1883 l’arciduca d’Austria Giovanni Salvatore Asburgo-Toscana regalò il castello all’imperatore austriaco Francesco Giuseppa I, il quale nuovamente lo cedette nel 1893 alla città di Bolzano.

Oggi il castello è raggiungibile a piedi in ca. mezz’ora dal centro di Bolzano e rappresenta un’importante attrazione turistica per la città. Soprattutto il famoso e prezioso ciclo di affreschi profani del medioevo attira numerosi appassionati di arte e storia.

Orari d’apertura:

> da martedì a domenica
> dalle ore 10.00 - 18.00